Profumi e sapori della cucina: tipicità dei prodotti del Chianti/Valdarno

olive.jpgLa cucina Italiana rinomata in tutto il mondo, è senza dubbio una parte importante della cultura italiana, ed un viaggio in Italia rappresenta senz’altro il momento ideale non solo, per conoscere l'arte, ma anche per assaporare le tradizioni attraverso i piatti della cucina Italiana.

La cucina Italiana è di antiche origini e usanze, tramandate nei secoli dalle famiglie contadine di una volta. Per questo è una cucina genuina, sana e nutriente, ricca di ingredienti naturali come verdure, ortaggi, legumi che accompagnano piatti unici di pasta oltre che ad innumerevoli varietà di carni, di pesce, di cui sono pieni i mari che circondano la nostra penisola, di aromatici formaggi e splendidi dessert.

La cucina toscana, somma tutte le caratteristiche della cucina Italiana e della dieta mediterranea,  è una cucina povera con semplici ingredienti legata alla tradizione rurale.

Un soggiorno presso il Casale il Giuncheto, rappresenta un  momento ideale per riscoprire gli antichi sapori e i cibi genuini di una volta.

Grazie alla completa e funzionale attrezzatura da cucina, sarà possibile cucinare e preparare le migliori ricette ed i piatti della cucina toscana come i sughi per gli spaghetti, le minestre e gli antipasti.

Potrete degustare un ottimo vino rosso chianti, (acquistato nelle numerose cantine ed enoteche della zona) accompagnato con i piatti a base di carne (bistecca alla fiorentina) che potrete facilmente prepararvi con il barbecue a vostra disposizione nel giardino. Nei mesi estivi, potrete rinfrescarvi sotto al gazebo panoramico, adiacente alla piscina, degustando un buon vino bianco, che apprezzerete anche come ottimo aperitivo.

Per l’acquisto dei prodotti tipici possiamo consigliavi alcuni negozi nella zona.

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Nel giardino, nelle immediate vicinanze del casale è presente un secolare albero di fico i cui frutti maturano nel mese di fine agosto/settembre,  potrete inoltre divertirvi  nella raccolta di more nei roveti della campagna circostante e potreste cimentarvi nella preparazione di gustose confetture.

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La vacanza in Toscana rappresenta il momento ideale per imparare a cucinare le tipiche ricette della cucina Italiana e Toscana, grazie anche alla possibilità di reperire facilmente gli ingredienti naturali e genuini nei vicini negozi e supermercati.

Per questo motivo, Casa Vacanze Casale il Giuncheto, mette a disposizione dei propri ospiti una scelta di libri sulle ricette della cucina Italiana e Toscana, che potranno essere richieste ai proprietari  e consultate gratuitamente durante il periodo di soggiorno.

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Prodotti tipici

Nelle osterie e trattorie dei vari paesi vicini al casale potete degustare vari prodotti tipici tra i quali lo stufato alla sangiovannese, pietanza gustosa a base di carne cotta a lungo e ricca di spezie, l’arrosto girato e  il pollo del Valdarno (cotto al pomodoro ed il tutto accompagnato dai migliori vini della zona), i celebri fagioli zolfini (delicati e molto sapriti a pasta densa e leggera, facilmente digeribili con buccia sottilissima, reggono bene la cottura e soprattutto mantengono l’intenso sapore del fagiolo), la pappa al pomodoro, la farina di castagne del Pratomagno, il prelibato prosciutto della montagna valdarnese,  i rocchini di sedano e la schiacciata con l’uva. Dall’allevamento vengono carni e formaggi apprezzati in tutto il mondo.

Rinomati, infine, i funghi porcini del Pratomagno e il miele e come ovunque in Toscana, l’olio e il vino: il primo, dal gusto deciso e non acido, è perfetto con una fetta di pane abbrustolito,  il vino è l’ottimo Chianti Doc dei Colli Aretini.

 

Meritano una descrizione piu’ dettagliata i celebri fagioli zolfini (delicati e molto saporiti a pasta densa e leggera, facilmente digeribili con buccia sottilissima, reggono bene la cottura e soprattutto mantengono l’intenso sapore del fagiolo).

 

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Habitat dei fagioli zolfini del Pratomagno

Sono le terre comprese fra l’anica Cassia Vetus ed il fiume Arno, (precisamente lungo la dorsale Valdarnese del Pratomagno nei comuni di Reggello, Pian di Sco’, Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna e Terranova Bracciolini) per la loro peculiare concentrazione di sostanze minerali, sono adatte alla sua coltivazione. I vecchi contadini della zona, loricordano seminato nei terrazzi in mezzo ai filai degli olivi o in piccoli appezzamenti  detti anche “fagiolate”. Nei decenni dopo la seconda guerra mondiale, con l’esodo dalle campagne e con un mercato che richiedeva prodotti basati sul bello e grosso al posto del saporito, questo fagiolo si è trovato emarginato e solo pochi estimatori hanno continuato a coltivarlo per proprio consumo. Purtroppo lo Zolfino, viene spesso messo dai commercianti in concorrenza con fagioli simili, ma dato certo, che chiunque conosca il vero prodotto originale lo cerchi e lo apprezzi.

Ricchi di ferro e fibra, con una percentuale di grassi bassissima (solo il 2-3 %) sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo in generale.

 

Cottura dei fagioli zolfini

Per apprezzare in tutte le loro qualità, i fagioli, si consiglia di cuocerli così: bollirli, in forno o al fiasco e rifatti. Sciacquare abbondantemente in acqua fredda e fare un pre-ammollo d circa un’ora; metterli in una pentola (possibilmente di coccio) aggiungere acqua per circa quattro dita sopra i fagioli, due folie di salvia, uno spicchio di aglio, un cucciaio di olio extra-vergine di oliva. Far bollire lentamente, (se in forno a temperatura media) per circa due ore. A piacere aggiungere un po’ di pepe e volendo un goccio di aceto e buon appetito..

 

 

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