BREVI CENNI STORICI SULLA BORGATA IL GIUNCHETO,
L'ANTICA CASA TORRE E I DINTORNI
Serie
di antiche mappe catastali risalenti al periodo Lorenese (XIX° secolo) nelle quali è disegnato e riportato Il Casale il Giuncheto
Vi
trovate sulle pendici del Pratomagno presso la località il Giuncheto a 400 mt. s.l.m. - orientamento sud-est - con
veduta sulla valle del fiume Arno e le colline del Chianti.
Questo
posto è così chiamato perché in antichità era un insediamento di origine romana, molto ricco di acqua, ideale alla vita
delle cosiddette piante di giunco, molto diffuse in questa zona.
Proprio
sotto al casale scorre una sorgente di acqua che
confluisce nell'antico lavatoio in pietra osservabile nel terrazzamento
sottostante alla casa.
Le
origini del casale sono invece più recenti: questo infatti
risale al periodo medievale del XIII° secolo, quando
venne eretta la casa torre (con funzioni non solo di vedetta ma anche
difensive).
Osservando
le colline dalla piazza centrale del paese di Castelfranco di Sopra e dalla
torre campanaria progettata da Arnolfo di Cambio, possiamo notare il perfetto
allineamento della strada principale di Castelfranco con la casa torre del Giuncheto, e con la casa torre del Borgo Mocale (vedi mappa sopra riportata) posta più a monte. Questo perfetto allineamento tra torri di avvistamento è maggiormente evidente tracciando una linea
su una carta topografica.
Dell'antica
casa torre (che in origine doveva prevedere due torrette) oggi rimane molto
probabilmente un solo piano.
Il
casale è stato restaurato di recente cercando di mantenere intatte le
caratteristiche architettoniche dell'epoca. Originali sono i lavabi in pietra
serena presenti sia nella grande sala al 1° piano che
nella camera matrimoniale in mansarda; gli architrave in pietra serena sulle
porte di accesso alle camere e negli ingressi; le pareti a mattoni a
"faccia vista" nell'ingresso al 1° piano; anche il camino nella sala
al primo piano è originale, (benché parzialmente restaurato), così come il
bellissimo portone in legno a chiodi ribattuti, ed altre decorazioni in pietra
degli interni. La casa ha più accessi, alcuni dei quali con porte con altezze
ridotte e qualche piccola finestra, caratteristiche tipiche delle case torri.
Gli
interni che si sviluppano su tre piani, sono stati arredati con pregevoli
mobili di varie epoche e provenienze, dalla Famiglia Plotegher.
Si passa dallo stile "country" che
caratterizza la cucina, il tinello e la camera matrimoniale del piano terra, ad
un arredamento più adatto al medievale salone del piano superiore.
All'esterno
da notare il particolare sprone in pietra, che doveva reggere il peso di una
delle due torrette.
In
epoche successive la casa è stata adibita a ospedale
militare, e in ultimo, una parte di essa, è stata utilizzata anche come seccatoio per le castagne (vedi il locale nel quale oggi
abbiamo ricavato un bagno al primo piano e un piccola mansarda al piano
superiore).
Alla
casa torre successivamente si sono aggiunte altre
costruzioni vicine, come la bella colonica di fianco al casale un tempo adibita
a frantoio.
Una
piccola macina in pietra serena è visibile nel terrazzamento sottostante al casale,
un' altra, enorme si trova ancora dentro alla casa.
La
spettacolare veduta che si gode dal casale è dovuta
alla presenza dei tipici terrazzamenti, che in pochi metri creano forti
dislivelli. Le terrazze sono sorrette da antichi muri a secco (dove si
coltivano olivi, viti e legumi come il pregiato fagiolo zolfino o il rinomato
giaggiolo (Iris fiorentina) utilizzato nell'industria cosmetica.
Ma
uno degli aspetti paesaggistici più tipici del territorio di Castelfranco di
Sopra sono certamente le cosiddette "Balze" cioè
un particolare fenomeno geologico di rara bellezza, protetto all'interno di
un'area naturalistica che vi invitiamo a visitare (vedi percorsi turistici). Le origini di
queste formazioni risalgono al Pleistocene superiore (circa 100.000 anni fa), quando in corrispondenza dei terreni prevalentemente
sabbiosi, le incisioni causate dai corsi d'acqua hanno dato origine ad una
morfologia molto aspra, caratterizzata da profonde scarpate e vallate strette e
ripide, separate sovente da sottili creste. Le Balze, sono rese ancora più suggestive dalla fitta vegetazione rigogliosa sviluppatasi e
dalla scarsa presenza di insediamenti umani. Il trascorrere del tempo, le
condizioni atmosferiche, hanno modellato le Balze e
continueranno a farlo per secoli e secoli. Un patrimonio
geologico unico, dal fascino misterioso che hanno affascinato e continuano ad
affascinare i turisti intelligenti.
Oggi le Balze hanno raggiunto la loro maturità evolutiva, il massimo della loro spettacolarità conferendo al paesaggio questa bellezza
incomparabile.
Anche Leonardo Da Vinci percorse questi luoghi per
studiare i processi erosivi di sedimentazione. Presso il casale a disposizione
degli ospiti la carta dei sentieri per esplorare
queste stupefacenti formazioni.